Comunità della Riconciliazione "Santa Teresa di Gesù Bambino"




Comunità di Vita Apostolica fondata nel 1998 e riconosciuta e approvata e nel 2008 dalla Diocesi di Roma.
Siamo circa 60 Membri, di cui 10 (Sacerdoti, Consacrati, Famiglie) vivono in povertà in Comunione di vita. Segno particolare è la Comunione delle diverse Vocazioni in una sola "famiglia". Carisma fondativo è la "RICONCILIAZIONE" vissuta e annunciata: con Dio, i Fratelli, se stessi, i beni della creazione.

Prendiamo ispirazione dalla vita delle prime Comunità Cristiane e cerchiamo di riproporre e vivere, nella Roma di oggi, la stessa vita di Comunione, Preghiera, Povertà, Accoglienza e Annuncio, intorno alla Santa Eucaristia e alla Parola di Dio.
Nostra "opzione fondamentale" sono i Poveri ed in particolare "i Poveri di Dio". Gestiamo diverse attività di sostegno e accoglienza dei poveri (Ragazze madri, Prostitute, Nomadi, Famiglie in difficoltà, Bimbi, fratelli in forte disagio psicologico e spirituale...). Offriamo diverse iniziative di "Accoglienza Spirituale" (formazione, ritiri, Esercizi spirituali, Corsi di Lectio Divina, accompagnamento spirituale...).


Creiamo e proponiamo diverse iniziative di "lavoro riconciliato" (Artigianato, Piccole imprese, Distribuzione, Turismo religioso, Formazione, Consulenza) che creano posti di lavoro ed annunciano e propongono una nuova mentalità (Solidarietà e Mutualità). Sogniamo la costruzione di un villaggio della Bellezza, che chiameremo "Città della Riconciliazione" (con un terreno della dimensione di circa 8-10 ettari, con fabbricati già edificati o da restaurare, per una metratura complessiva abitabile di almeno 1000mq. A tale metratura si potrebbe arrivare anche attraverso la dislocazione di alcuni prefabbricati) dove vivere, accogliere e lavorare. Ispirata dalle antiche "Città Monastiche" sarà un laboratorio permanente di "Nuova Alleanza" nella città di oggi. In attesa di poter concretizzare il sogno della "Città della Riconciliazione", un luogo provvisorio che ci permetta di vivere, accogliere e lavorare ci permetterebbe di dare vigore e maggiore concretezza all'Opera che abbiamo iniziato.